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Come fare in casa il fertilizzante naturale – GreenStyle

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26 Dicembre 2020 Realizzare un fertilizzante naturale fatto in casa, con pochi e facili ingredienti: ecco tutti i suggerimenti passo per passo. Il ricorso a un fertilizzante è una necessità frequente sia in giardino che nell’orto. Si tratti di ortaggi oppure di piante ornamentali, i vegetali hanno bisogno di un terreno ricco di sostanze nutritive affinché crescano rigogliose. Azoto, fosforo, potassio e calcio sono solo alcuni degli elementi che garantiscono alla pianta un approvvigionamento nutritivo ideale, ma come realizzare un fertilizzante naturale completamente fatto in casa ? Sono molti gli elementi naturali che possono essere recuperati per realizzare un ottimo fertilizzante fai da te, ideale per concimare il terreno di qualsiasi tipologia di pianta. Nella maggior parte dei casi si recuperano infatti prodotti da cucina, per ottenere un terriccio ricco, vivo e dall’elevato potere protettivo. Fertilizzante dal compost Il modo più semplice per ottenere un efficace fer...

Un appello per la tutela della biodiversità | Il Bo Live UniPD – Il Bo Live – Università di Padova

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Che l’uomo abbia intaccato – e lo stia ancora facendo – il delicato ecosistema che regola il nostro pianeta, la Terra, è fuori di dubbio: il cambiamento climatico è una delle prove più tangibili di quanto stiamo dicendo. Ma anche la pandemia generata dal virus Sars-Cov-2 ha a che fare con le abitudini umane e con l’errata gestione degli ecosistemi naturali.  Di fronte ai ripetuti allarmi della comunità scientifica, è la politica che deve fare i passi necessari – nel suo complesso, dal locale al globale – per indirizzare le azioni umane verso azioni più sostenibili, di tutela della salute del nostro pianeta (e di noi stessi di conseguenza) e della biodiversità.  Qui di seguito pubblichiamo, in forma integrale, la comunicazione congiunta degli esperti del Comitato Capitale Naturale sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, uno degli strumenti chiamati appunto a indirizzare l’azione politica e sociale. Un documento molto importante che necessiterebbe di essere comp...

Insonnia: i rimedi naturali per dormire meglio – Notizie Plus

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L’ insonnia può essere causata da molti fattori, come ad esempio stress eccessivo, ansia, depressione, iperattività o un accumulo di tensioni. Tuttavia, anche fenomeni transitori come il cambio di stagione, una variazione di fuso orario o l’alternanza dell’ora solare con quella legale (e viceversa) possono incidere negativamente sulla qualità del sonno . Le persone che soffrono di insonnia non sono tutte uguali: c’è chi fatica ad addormentarsi, chi si sveglia frequentemente, chi ha il sonno leggero, chi non riposa in modo adeguato o chi soffre invece di insonnia terminale (ovvero si sveglia anticipatamente al mattino dopo aver dormito un numero insufficiente di ore). Disturbi diversi, quindi, necessitano di rimedi specifici differenti. Rimedi naturali per l’insonnia: le fitoterapia Affidarsi alla fitoterapia può essere una prima soluzione: in natura, infatti, esistono varie piante che hanno proprietà calmanti e ipnoinducenti. Assumere, quindi, una tisana, un infuso, delle caps...

Dalla propoli e dal miele un alleato contro il Covid: le potenzialità della quercitina, da bufala a speranza… – Il Fatto Quotidiano

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“Ricordo di aver sentito parlare per la prima volta della quercetina da Antonella Canini – professore ordinario di botanica e direttore scientifico Orto botanico università degli studi di Roma “Tor Vergata” – tantissimi anni fa, a un incontro sui mieli dei parchi e sulla propoli . E la Canini parlò delle proprietà di questo flavonoide nella prevenzione del cancro . Rimasi colpito e approfondii l’argomento, appurando la sua presenza in numerosi alimenti e le tante proprietà, oltre quella di prevenzione nei confronti del cancro. Da allora mangio miele, propoli e gli alimenti che la contengono, quelli della dieta mediterranea ne sono ricchi, per mantenermi in forma”, racconta Carlo Proietti un salutista estimatore della dieta vegetariana, di api e prodotti dell’alveare. La scelta di Carlo è quella di tanti altri che affermano convinti: “Il Covid lo terremo lontano rafforzando il sistema immunitari o attraverso l’assunzione di alimenti ricchi di quercetina, di propoli e miele !”. Che cosa...

Sostenibilità e coltivazione biologica per vini di qualità – La Nuova Ecologia

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È il “marchio di fabbrica” delle Cantine Pellegrino i cui vigneti, situati nel lembo più occidentale della Sicilia, garantiscono dal 1880 una produzione rispettosa del territorio e attenta all’ambiente Salvaguardia del territorio. Coltivazione delle uve con metodo biologico. Scelte green in tutti gli ambiti di produzione, dall’illuminazione alla logistica, dalla gestione dei rifiuti all’utilizzo di risorse idriche, fino al contenimento di ogni forma di inquinamento ambientale. È questo il “marchio di fabbrica” delle Cantine Pellegrino i cui vigneti, situati nel lembo più occidentale della Sicilia, garantiscono dal 1880 vini di pregiatissima qualità. Il rispetto dell’ambiente passa attraverso scelte che, quotidianamente, la famiglia Pellegrino mette in pratica. Sono scelte sostenibili come, ad esempio, quella di risparmiare energia grazie all’utilizzo di tecnologia led per l’illuminazione dell’azienda, e il considerevole ricorso al fotovoltaico, con impianti che permettono di autopr...

Demografia ed ecologia – Umanità Nova

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“… comunque siamo in troppi su questo pianeta.” Quando si parla di ecologia , spesso la discussione va’ a finire con la frase: “Comunque, siamo in troppi su questo pianeta.” Questa è un’affermazione che mette in correlazione scienze della demografia e dell’ ecologia . Carl Schmitt, teorico della sovranità e dello stato d’eccezione, giustamente affermava di come le regole si debbano giudicare dalle eccezioni; affermazione che, riletta con lo sguardo libertario, si dovrebbe tradurre nella domanda: “ cui prodest? ”, “chi privilegia?”. Gli studi sociologici hanno ben messo in evidenza la correlazione inversamente proporzionale fra famiglie numerose e sicurezza sociale, ovvero redistribuzione del reddito, educazione universale, sanità universale. Siccome qui parliamo di impatto ecologico quantitativo dell’essere umano nell’ecosistema terrestre che lo circonda, dovremmo ricordarci che il peso di questo impatto è disomogeneo: città vs campagna, ceto ricco vs medio vs povero, produzione v...

Betulla: un albero veramente speciale – Green Planner

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Foto di Babs Müller da Pixabay Molte le proprietà di questa specie ricca anche di salicilati. Ecco come farla crescere e come sfruttare le sue proprietà (prima parte) La betulla bianca ( Betula pendula ) e la betulla pelosa ( Betula pubescens ) sono alberi eleganti che arrivano fino ai 20 metri di altezza; insieme a un altro albero, il pino, hanno svolto un ruolo pionieristico, perché sono state le prime specie a insediarsi in Europa centrale subito dopo l’era glaciale. La betulla è un albero molto resistente, che si adatta a qualsiasi tipo di terreno – l’importante è che sia ben soleggiato – perché all’ombra i suoi semi non germogliano e i suoi giovani fusti non riescono a svilupparsi. Questi alberi sono di una bellezza che si può definire delicata, caratterizzati da una corteccia bianca e nera, da un fusto slanciato con rami flessibili che si abbandonano dolcemente al soffio del vento. Purtroppo, come accade con molte piante pioniere, devono lasciare il loro posto, dopo aver...

Vischio, come coltivare e prendersi cura la pianta più misteriosa e magica del Natale – greenMe.it

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Al di là della tradizione natalizia di baciarsi sotto il vischio, scopri la magia, le curiosità e come coltivare in vaso o in giardino questa pianta   Il vischio, insieme alla stella di natale e l’ agrifoglio , è tra le piante più rappresentative del periodo natalizio. Regalarlo o riceverne uno è simbolo di buona fortuna e amore ma, dietro il suo romanticismo dovuto alla famosa tradizione del bacio , questa pianta nasconde magia e mistero. Non è un caso che venga usato spesso da Panoramix – il venerabile druido di Asterix – per le sue pozione magiche. (LEGGI anche: Baciarsi sotto il vischio: ecco da dove nasce la tradizione di Capodanno) Già dai Celti veniva considerato un dono del cielo. Sebbene sia diffusa l’idea del vischio come pianta ornamentale, il suo uso si estende anche all’ erboristeria e alla fitoterapia. Ufficialmente conosciuto come Viscum album , è una pianta sempreverde emiparassita; ovvero una semi-parassita, in grado di compiere la fotosintesi, “rubando” n...

Ecologia, salute e nuove strategie di acquisto in tempo di covid – Euronews Italiano

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L’inquinamento da plastica affligge il nostro pianeta: dagli oceani più profondi alle montagne più alte. E se ci fosse un modo per trasformare i rifiuti di plastica in qualcosa di utile realizzando un profitto? Questo è esattamente ciò che quattro ingegneri kenioti si sono proposti di fare. Tre anni fa il Kenya ha imposto quello che è stato considerato come il divieto più severo del mondo sull’uso, la produzione e l’importazione di plastica. Ma come conferma l’attivista ambientale di Greenpeace Amos Wemanya… la plastica è già ovunque, anche nel nostro cibo. Amos Wemanya, attivista ambientale, Greenpeace Africa: “Greenpeace ha condotto uno studio nel 2018 in tutto il mondo sulla presenza di microplastiche in diversi marchi di sale, e ha scoperto che c’erano quantità significative di microplastiche nel sale marino, nel sale lacustre, anche nella salgemma. Quindi, le microplastiche sono nel nostro cibo, sono nella nostra aria, sono nella nostra acqua e causano problemi di salute”. Una...

A Cropalati un albero di Natale realizzato all’uncinetto – La Nuova Ecologia

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Sono stati utilizzati 300 gomitoli di lana da 50 grammi grazie al lavoro certosino di donne e giovani del piccolo borgo in provincia di Cosenza Nel Comune di Cropalati, in provincia di Cosenza, per festeggiare il Natale è stato messo in piedi un albero ecologico, realizzato interamente all’uncinetto con 1.650 mattonelle di lana. Un modo davvero originale quello con cui l’assessorato alle Politiche sociali del Comune calabrese celebra la sesta edizione dell’Albero di Natale ecologico. L’idea è di Mariarosa Campana e Angelica De Vincenzo ed è stata messa in pratica grazie alla collaborazione dell’associazione “Opus” Cropalati con il contributo dei giovani e delle donne di Cropalati. Per la realizzazione dell’albero sono stati utilizzati 300 gomitoli di lana da 50 grammi. Le mattonelle di lana all’uncinetto sono opera di oltre 30 donne del piccolo borgo, mentre i ragazzi del paese si sono occupati invece del montaggio della struttura. ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER SOSTIENI IL MENSILE ...